Port Louis
| La capitale di Mauritius sorge sulla costa nord-ovest dell'isola, protetta dalla piccola catena montuosa dei monti Moka. Fu costruita in questa posizione strategica, intorno a un porto protetto e aperto all'attivit? commerciale dell'Oceano Indiano. La visita della citt? riserva numerose tappe notevoli, tenendo a mente un dettaglio curioso:le vie sono indicate da un doppio nome, quello ufficiale e quello tradizionale. |
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Da visitare
Champ de Mars
All'origine il Campo di Marte era, come suggerisce il nome, il luogo di addestamento delle truppe coloniali. In seguito, nel 1812, venne trasformato in ippodromo, funzione che ricopre tuttora, insieme a quella di luogo di incontro per manfestazioni e semplice meta di passeggio. Qui, ogni 12 marzo, si celebra la Festa dell'Indipendenza.
Chiesa e tomba di Père Laval
Padre Laval, o l'apostolo dei neri, come venne definito, è una figura importante nella storia di Mauritius. Qui nella chiesa di Saint-Croix, nell'omonimo quartiere dove riposano le sue spoglie, si possono osservare quotidiane processioni di uomini e donne che vengono a rendere omaggio alla figura di questo missionario che tanto lottò per sconfiggere povertà e malattie e portare speranza in un difficile momento della storia dell'isola. Un piccolo museo, dietro la chiesa, raccoglie testimonianze e reliquie del Beato.
City Hall e Court of Justice
Questi due edifici, di costruzione relativamente recente, si susseguono lungo la Koenig Street. Di fronte ad essi si staglia il grattacielo Emmanuel Anquetil, sede dell'Ente del turismo. Nelle vicinanze si può ammirare la piccola casa di legno, monumento nazionale, del padre della nazione mauriziana, Sir Seewoosagur Ramgoolam.
La Cittadella
Detta anche Fort Adelaide, è una vera e propria rocca fortificata, posta sulle alture a nord del Campo di Marte. Il secondo nome le viene dalla moglie di re Guglielmo IV. Un tempo roccaforte per l'appostamento e il controllo di eventuali disordini all'interno della città, ha ora una funzione molto meno marziale: è infatti sede di concerti e spettacoli artistici vari.
La Moschea Jummah
Tra Royal Street e Jummah Mosquee Street, si staglia l'imponente struttura della principale moschea dell'isola. Curiosamente, proprio al centro del quartiere cinese. I colonnati interni, i pavimenti in marmo e le terrazze, costruiti con materiali provenienti dall'India, valgono la sosta. Bellissima anche la porta d'ingresso, in tek scolpito, con un arco decorato e incisioni in rame.
Le cattedrali
Due sono le cattedrali principali della città: quella cattolica di Saint Louis, e quella anglicana di St. James, in Poudrière Street. La prima venne più volte ricostruita. Alla sua sinistra si trova il palazzo episcopale, in stile coloniale ottocentesco e un bellissimo giardino. La cattedrale di St. James sorge su una polveriera, trasformata dagli Inglesi in luogo di culto nel 1812 e consacrata solo nel 1850. Nello scorso secolo le sue possenti mura ospitarono i cittadini che cercavano rifugio dai cicloni.
Le pagode cinesi
In tutta la città se ne possono ammirare di splendide, ma la principale è senza dubbio quella ai piedi della collina Signal. Altri esempi li troviamo accanto al Campo di Marte (tempio Lam Soon) e nella parte occidentale della città (l'antico tempio Kwan Tee, dedicato alla divinità guerriera della giustizia). Rappresentativo e coloratissimo l'edificio del China Cultural Centre, centro di diffusione della cultura cinese sull'isola.
Line Barracks
Perfetto esempio di architettura coloniale francese, questo complesso nasce per ospitare marinai e soldati di passaggio sull'isola. Attualmente è sede del Comando di Polizia.
Place d'Armes
La Piazza d'Armi, o Place Sookdeo Bissoondoyal, è il cuore urbano, punto di partenza per la scoperta della città vecchia. Al centro si evidenzia la statua di La Bourdonnais, eretta qui nel 1985 a celebrare colui che i mauriziani considerano il vero e proprio fondatore della città; alle sue spalle, il Fleur de Lys, simbolo e monumento dei 250 anni della fondazione del porto stesso. Dalla piazza partono tre viali che terminano proprio di fronte alla Government House, sede degli antichi governatori e attualmente del Parlamento. A destra del palazzo il Treasury Buildings, che ospita il Ministero del Lavoro e la Banca Commerciale di stato, caratterizzato da una bellissima veranda esterna che percorre tutto il primo piano. Al suo fianco, il Mauritius Institute. Un enorme baobab, proprio di fronte al palazzo, presidia l'ingresso del Natural History Museum dove si può ammirare una ricostruzione del dodo.
I giardini della Compagnie des Indes accolgono i turisti col ristoro della loro ombra, un angolo di natura con bellissime palme, una fontana e alcune statue dei personaggi più celebri della storia locale.
Mercato Centrale
Le coloratissime bancarelle che si trovano fra Farquhar Street e Queen Street offrono un'atmosfera allegra e una gran varietà di prodotti: oltre ai tradizionali souvenir di artigianato malgasci, potrete ammirare cataste variopinte di frutta e verdura e trovare i tipici rimedi della medicina ayurvedica proposti dagli erboristi, consistenti in foglie di diverse piante con cui vengono preparate infusioni. Il mercato è aperto dal lunedì al venerdì dal primo mattino fino alle 17.30, il sabato fino alle 12.
Teatro Lirico
Costruito nel 1822, rappresentò in passato il centro della vita culturale della capitale. Attualmente in cartellone ospita, quasi esclusivamente, rappresentazioni teatrali in lingua creola.
Museo di Storia Naturale
La perfetta riproduzione di un dodo, uccello estintosi nel 1681 e divenuto un simbolo della necessità di salvaguardare l'ecosistema, è la principale attrattiva di questa interessante collezione che vanta numerosi esemplari di specie scomparse a causa dell'uomo - come il piccione olandese delle Seychelles, lo storno crestato di Bourbon e il pappagallo del Madagascar - e una ricchissima rassegna di animali marini. Il museo è aperto tutti i giorni, escluso il mercoledì, dalle 9 alle 16 (dalle 9 alle 12 nel finesettimana) e l'ingresso è gratuito.
Museo Postale
Vanta un'impressionante collezione di francobolli di Mauritius, fra cui alcune copie dei celeberrimi "Post office" (che, emessi nel 1847, vennero immediatamente ritirati per un errore di dicitura e sono fra i più ambiti dai collezionisti), ma presenta anche numerose curiosità legate agli ambienti dell'isola legati al mondo delle poste e comunicazioni, fra cui un magnifico modellino del vecchio ufficio telegrafico di Port Louis. Lo si può visitare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 11.30, l'ingresso è gratuito.
Museo della fotografia
Nato grazie alla passione del fotografo locale Tristan Bréville, offre una ricca collezione di antiche macchine fotografiche e di stampe, nonché un vastissimo archivio di foto storiche di Mauritius. Si può visitare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15.




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